domenica 17 febbraio 2008

Domenica, di riposo…


Dopo svariati mesi di lavoro, fa strano ritrovarsi a casa… di domenica! Questo giorno ormai dedicato, più per passione che per lavoro, al calcio è diventato sempre più sinonimo di trasferte (a volte davvero lunghe), distinte, documenti, gol, emozioni, gioie e sofferenze; trovarsi invece, dopo uno dei pranzi domenicali di quelli che lasciano il segno, su un divano a vedere la partita del Napoli lascia un senso di stranezza, nonostante un tempo – non troppo lontano – fosse la normalità. Ed invece, complici la partita della nazionale italiana femminile, che, per la cronaca, batte 4-1 l’Irlanda, e gli impegni di Coppa Italia per le altre squadre, noi della Domina abbiamo avuto la possibilità di rimanere a casa a ricaricare le batterie. Di nuova energia c’è sempre bisogno ancor di più in questo momento, poiché, dopo il buon pareggio in casa contro il Campobasso, ci attende un altro di quegli impegni che anche l’appellativo di “proibitivi” non riesce bene a definire. Per la trasferta più tosta della stagione è prevista anche la partenza con un giorno di anticipo; la Sicilia infatti sarà raggiunta via mare partendo da Napoli il sabato sera. Il match che ci attende contro l’Acese è di quelli importanti dal quale non ci si attende niente, se non di vedere che le leonesse hanno messo in campo tutto quello che avevano. Sia la forza delle avversarie, che l’infermeria della Domina – mai così piena – suggeriscono prudenza. Il pallone, come dicono quelli che di calcio ne capiscono, è rotondo, il che lascia presupporre che non ci si deve mai sbilanciare nei pronostici. Provarci non costa niente, e noi ci proveremo.
In settimana seguiranno aggiornamenti, positivi… si spera.
Sarà l’abitudine, sarà la passione, ma anche guardando il Napoli la mente va sempre al calcio femminile e il grido che risuona nella mente è quello classico, quello di tutte le dominiche…

Forza Domina

martedì 12 febbraio 2008

Timidi segnali...


La svolta tanto attesa non c’è stata, almeno non nel risultato. La partita con il Campobasso, alla fine, si è conclusa con uno 0-0 che non scontenta nessuna delle due compagini. Durante i 90’ le squadre si sono divise tutto, azioni, possesso palla, possibilità di gol; il pareggio, in sostanza, era l’unico risultato giusto. Oltre a questo, c’è comunque da segnalare una positiva voglia messa in campo, soprattutto nel primo tempo, dalle nostre ragazze.
Se sul lato dell’applicazione tattica c’è ancora da lavorare, su quello della grinta, della tenacia e della voglia di vincere ci sono stati segnali positivi e questo, almeno, ci fa ben sperare per il futuro. Quando c’è l’impegno i risultati arrivano e quando esci dal campo con la maglietta sudata, sapendo di non aver lesinato neanche un minimo delle tue energie per cercare di portare la squadra alla vittoria… beh allora nessuno ti potrà imputare di niente! Ora il prossimo step è mettere un po’ di morale nel serbatotio con qualche altra bella prestazione, possibilmente condita dai tre punti, e far si che pian piano ci siano partite dove al cuore si aggiunga la testa. Per il momento abbiamo ritrovato – o per esprimerci meglio – fatto riaffiorare la parte emotiva, quella che ti aiuta a buttare il cuore oltre l’ostacolo. Bene! Adesso puntiamo a ritrovare, far riaffiorare, anche la parte razionale, quella che ti aiuta quando le partite sono difficili.
Pian piano, sappiamo che ci arriveremo. Quando c’è la voglia di fare si raggiungono tutti i risultati, anche quelli più inaspettati.

Il nostro intervento si chiude con un grosso in bocca al lupo a due giocatrici della Domina, due leonesse, che hanno dato tanto, tantissimo, talmente tanto da rischiare con il proprio fisico. Perché il calcio sarà anche un gioco di testa, ma quando c’è di mezzo il cuore le emozioni sono sempre più forti e belle.

Forza Maria, ti aspettiamo!
Forza Mariarita, saprai rialzarti!
Forza Domina!