domenica 16 dicembre 2007

Domenica.... ma non si gioca!


E' domenica, ma nonostante questo non si gioca. L'ondata di maltempo che afflige il nostro paese riesce nel doppio intento di riempire di brividi le nostre schiene e, al contempo, fermare la maggior parte delle squadre del Girone E della Serie B (e probabilemente non solo!) Anche ad Acerra non si gioca poichè il Cavaliere Matera non riesce a raggiungere la città campana a causa della neve che è scesa copiosa innevando le strade dalla Calabria in su. E allora approfittiamo per riportare la chiacchierata che abbiamo fatto qualche giorno fa con Clelia Balletta, migliore in campo nella sconfitta esterna contro il Centro Ester. Già, perchè per la seconda volta consecutiva, per il secondo derby consecutivo, la Domina non raccoglie punti. In questa occasione la prestazione sportiva, nel primo tempo, è stata migliore di quella fornita contro il Calciosmania, ma il calo avuto nel secondo tempo è stato decisivo ai fini del risultato. E allora non possiamo che cominciare il nostro colloquio con Clelia chiedendole quale fosse, secondo lei, il motivo di questa scofitta.
"Ma diciamo che secondo me abbiamo pagato la sfortuna, perchè nel primo tempo abbiamo giocato bene. Il problema è che tiriamo poco, quando arriviamo al limite dell'area siamo poco incisive." Una parte di ciò che dice la nostra Clelia è vero. La Domina spesse volte si trova a pagare un dazio troppo elevato per i proprio errori; certo è, però, che non tutto si può archiviare sotto la voce "sfortuna". Se volessimo andare più in profondità e dare un valutazione più globale, quale dati emergerebbero secondo te, Clelia?
"Uno dei problemi secondo me è l'affiatamento. A volte manca, e in campo si sente. Anche perchè noi come squadra produciamo molto gioco; ma un altro dei nostri problemi è il goal, che arriva con troppa difficoltà." Ecco, queste valutazioni sembrano rispecchiare meglio quelle che sono le problematiche della Domina. Tanto gioco, tante belle azioni, ma pochi gol. E' anche un problema di concentrazione?
"Beh si, in effetti può essere... anzi sicuramente è un problema anche di concetrazione. E per quello dobbiamo allenarci; la concentrazione è un elemento sul quale bisogna migliorare fin dagli allenamenti settimanali." Il tasto dolente, purtroppo, è sempre quello... Comunque Clelia è una di quelle ragazze che è qui ad Acerra già dall'anno scorso, quando si è vinto il campionato di C, potremmo quindi provare a fare un piccolo raffronto. Clelia quali sono le differenze più forti che senti rispetto all'anno scorso?
"L'anno scorso l'affiatamento era diverso, per certi versi maggiore. Forse il gruppo era più unito. Ma quando ti trovi ad affrontare un campionato nuovo come la B è normale che le difficoltà aumentino." Questa settimana per la Domina è stata anche più turbolenta delle altre; è stato infatti interrotto il rapporto con l'allenatore. Approfittiamo di Clelia per sapere come all'interno dello spogliatoio le ragazze hanno metabolizzato questa notizia.
"Personalmente capisco la decisione della società. Se è stata fatta una scelta di questo tipo sicuramente è stato per tutelare gli interessi della squadra e del club. Poi speriamo che l'allenatore nuovo che verrà saprà rapportarsi bene a noi ragazze. Creare un rapporto con una squadra partendo a campionato iniziato è sempre più difficile, ma noi cercheremo di dare il nostro contributo" Nell'attesa di un sostituto la squadra è stata affidata al Preparatore, Christian Giannotti, con lui come vi trovate?
"Bene, perchè Christian ci conosce. Con lui abbiamo sviluppato un rapporto negli anni e quindi ci troviamo bene. Ma sappiamo che con un po' di tempo e di impegno potremo creare un buon rapporto anche col nuovo mister" La fiducia nel futuro è alla base dei successi, soprattuto di quelli che passano da momenti difficili.
La fiducia di tornare presto a giocare (tempo permettendo!)
La fiducia di tornare presto a vincere!

mercoledì 12 dicembre 2007

Piove....


"Piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude..."

Ebbene si... Piove! Non solo sul campo, non solo ai Caduti di Brema. Piove sulle nostre mani, sui nostri vestiti leggeri
, e piove - soprattutto - sulla favola bella che fino a qualche giorno fa solleticava il nostro entusiasmo di tifosi e che, invece, corre il rischio di divenire un'illusione. Un'altra domenica storta, un'altra domenica sbagliata... è difficile trovare un aggettivo per un'altra domenica come quella appena passata, forse proprio il fatto che sia stata "un'altra" domenica (quindi non la prima!) deve far riflettere; tuttavia, sta di fatto, che altri punti sono rimasti sul terreno di gioco. Il momento che noi della Domina stiamo vivendo è di quello che nella terminologia sportiva americana viene definito come turning point, ovvero un punto che segna una svolta. Tutte le grandi realtà sportive vivono di questi punti, a volte più grandi, a volte più piccoli, ma sono situazioni che chi fa sport - e non solo - deve imparare a conoscere, e ad agire per non rimanervi invischiato troppo a lungo. Di esempi se ne potrebbero fare mille e più, il primo che mi viene in mente riguarda Andrea Bargnani (si, sono appassionato di basket!) la sua storia è un po' come quella che stiamo vivendo noi, e per questo ve la racconto. Andrea è un giovane ragazzone che sogna di andare a giocare a pallacanestro lì dove conta, ovvero nell'NBA; tuttavia, nel momento in cui corona il suo sogno, si scontra con un serie di difficoltà enormi: ambiente diverso, tipo di gioco duro, fisico e al quale lui non era abituato, nuove persone con cui confrontarsi. Andrea nei primi mesi non riesce ad esprimere il suo valore, ma ci sono persone che credono in lui, e che gli stanno vicino. Andrea si fida di quelle persone, che lo aiutano, e segue i consigli che queste gli danno; e così Andrea continua a lavorare sodo, più sodo e ancora di più. L'allenatore lo nota, "ma chi è quel bianco che in mezzo a tutti questi ragazzoni di colore si impegna così tanto?" avrà pensato... E così decide di dargli un possibilità. Andrea la sfrutta. E arriva un'altrà possibilità. E poi un'altra ancora.
La storia continua, per certi versi la storia si sta ancora scrivendo; se vi ha un po' appassionato potete documentarvi e questo blog sarà aperto a tutti quelli che vorranno condividere le loro idee.
La morale della favola è semplice, a tutti piace stare in alto, ma arrivare in alto costa fatica (tanta!) e sacrifici (tanti!).
Di fronte ad un obiettivo, di fronte ad un vetta da scalare c'è chi preferisce guardare il traguardo e sognarsi lì, e chi abbassa la testa e guarda le sue gambe muoversi passo dopo passo verso la meta.
Noi della Domina abbiamo gambe muscolose.
Noi della Domina ce la possiamo fare!